Calandriniana 2018

 

“L’arte, come la vita, è un enigma senza soluzione”

Con questa citazione di anonimo sarzanese, vogliamo introdurre la 38° edizione della Calandriniana, così sapientemente descritta nella presentazione di Luigi Leonardi:

“L’origine della Calandriniana – purtroppo dimezzata nella sua originale struttura – sta nell’incontro e nello scambio; è un laboratorio d’arte: come nasce un quadro. Non è una gara, non ci sono vincitori, per questo tutti lo sono. La Calandriniana nasce per questo, dall’idea di Graziano Dagna e Clara Mazzini. Dall’input di Lorenzo Forcieri viene scelta nel 1981 piazza Calandrini – da qui il nome – perché è nel centro storico, e quindi nel cuore di Sarzana, ed ha rappresentato e rappresenta la tradizione pittorica, il ritrovo artistico pulsante della città.
Non una gara dunque ma la trasformazione in un laboratorio artistico. “La Calandraniana è una creatura assai geniale, e per giunta figlia unica. Una emozione. Un concetto. O meglio una intuizione”. Così Luigi Coluccia.
Ecco, un’intuizione, perché secondo me questo è il concetto e la definizione di arte: un guardare dentro sedotti, o terrorizzati dal mondo esterno. Non tanto una “mimesi” – quindi ridotta a fatto fisico – perché a differenza della realtà l’arte non muta. E’ l’dea. La cosa sensibile, bella, può divenire brutta, ma l’idea di bellezza è eternamente bellezza.”

Questo il programma degli Incontri d’Arte che allieteranno le notti sarzanesi durante questa edizione:

  • Sabato 4 Agosto, ore 21,30 – Presentazione degli artisti
  • Sabato 11 Agosto, ore 21,30 – Alexandra Yamura, danzatrice e poetessa, e Nadia Chiaverini, voce recitante e poetessa, presenteranno una performance emozionante
  • Mercoledì 15 Agosto, ore 21.30 – “Fermiamoci e parliamone” consueto dibattito tra artisti e pubblico

Gli artisti partecipanti a questa edizione: