Hellen Riga

Nata a Lerici il 5 giugno 1958.

“Usando la china a puntinismo, ho iniziato da autodidatta, poi a 20 anni sono andata in Accademia a Carrara, spinta da Walter Tacchini, invece di seguire il suo corso annuale, e così è iniziata la mia avventura nel mondo dell’accademia.
Importante è stato il corso di Fonderia , e quello di Marmo del prof. Rino Giannini, con il quale si creò un gruppo in contatto negli anni sino ad oggi, trasformatosi in amicizia, e collaborazioni in mostre come due edizioni di “Marmi al Forte” a Forte dei Marmi e a Bocca di Magra , all’esterno del Ristorante Ciccio “Tra fiume e mare” una gioiosa carovana di scultori.
Ho continuato individualmente lavorando nel laboratorio dei “Gemelli” Lorenzini di Isola di Ortonovo (SP) e per altri lavori lapidei, nel laboratorio di Marina di Carrara “Gabrielli”.
Con la creta ho lavorato su figure umane maschili e femminili, in movimenti o sentimenti di solito nasce un’urgenza da una sensazione emotiva e dalle mani esce una forma…
L’ultimo “bisogno” è della mattina del 5 agosto 2014 alla notizia della morte della Vanda Bianchi, ho dovuto lavorare su un cartone in cerca della sua immagine e solo così ho gestito il dolore, così forte della sua mancanza… un dipinto “di pancia” e di cuore e ogni opera esce e nasce da una spinta emotiva interiore, e non sono mai ripetibili, a freddo.
Tutto quello che provo, mi si presenta in immagine o forma e dalle mani esce prima quello della parola, che segue poi in seconda urgenza…
LE MANI sono la mia voce, le mie parole, le emozioni che non si possono dire, ma solo sentire!”

Risiede a Lerici in Loc. Senzano Narbostro (SP).